Guide informatiche
DeepSeek nel 2026: V4, privacy e confronto con ChatGPT
DeepSeek V4 nel 2026: cosa cambia tra chat, API e modelli locali, quali dati considera la privacy policy e come si confronta con ChatGPT e Copilot.
Aggiornato al 24 luglio 2026. DeepSeek non è più soltanto il nome associato al modello R1. Nel 2026 il servizio comprende la nuova famiglia V4, una chat accessibile dal web, API per sviluppatori e modelli con pesi aperti che possono essere eseguiti su infrastrutture proprie. Sono possibilità diverse, con requisiti tecnici e conseguenze sulla gestione dei dati che vanno valutati separatamente.
Questa guida chiarisce che cosa offre DeepSeek V4, la differenza rispetto a R1, quando ha senso usarlo e quali controlli servono in Italia. Il confronto con ChatGPT e Microsoft Copilot non cerca un vincitore assoluto: aiuta a scegliere in base al lavoro da svolgere, ai dati trattati e all'infrastruttura disponibile.
Che cos'è DeepSeek nel 2026
Il nome DeepSeek indica sia un servizio online sia una famiglia di modelli di intelligenza artificiale. Questa distinzione è importante. Usare la chat ospitata dal fornitore significa inviare richieste e allegati a un servizio esterno; usare le API significa integrare il modello in un'applicazione; eseguire un modello con pesi aperti su un server controllato dall'azienda può invece ridurre l'esposizione verso servizi terzi, ma richiede hardware, configurazione, aggiornamenti e misure di sicurezza adeguate.
Le note ufficiali di DeepSeek V4 presentano due varianti:
- DeepSeek-V4-Pro: pensato per le richieste più complesse e disponibile nella modalità Expert della chat e tramite API;
- DeepSeek-V4-Flash: orientato alla risposta più rapida e disponibile nella modalità Instant e tramite API.
La documentazione dichiara un contesto fino a un milione di token e compatibilità API con i formati OpenAI Chat Completions e Anthropic. Compatibilità, però, non significa equivalenza completa: parametri, strumenti, limiti, output strutturati e gestione degli errori devono essere verificati sull'integrazione reale.
DeepSeek V4 e R1 non sono la stessa cosa
R1 è la famiglia che ha reso DeepSeek nota per le attività di ragionamento. Il repository ufficiale di DeepSeek-R1 comprende il modello completo e varianti distillate da 1,5 a 70 miliardi di parametri, più accessibili per test locali su workstation e server di diversa potenza.
V4 è la generazione più recente destinata a chat, API e utilizzi generali. DeepSeek ha fissato il ritiro dei nomi API legacy deepseek-chat e deepseek-reasoner per il 24 luglio 2026 alle 15:59 UTC. Chi gestisce software che usa queste API deve migrare ai nomi deepseek-v4-pro o deepseek-v4-flash, quindi verificare prompt, costi, tempi di risposta, gestione del contesto e qualità degli output prima del passaggio in produzione.
I pesi aperti offrono maggiore controllo rispetto alla sola chat ospitata, ma non rendono automaticamente semplice l'installazione. I modelli V4 completi sono molto grandi; per un PC o un notebook comune sono spesso più realistici modelli distillati o quantizzati, scelti in base a memoria disponibile e attività da eseguire.
DeepSeek si può usare gratis?
La chat può essere provata senza acquistare traffico API, ma disponibilità dei modelli, account richiesto, limiti giornalieri e funzioni incluse possono cambiare. L'API è un servizio distinto a consumo. Prima di basare un processo di lavoro sul piano gratuito conviene controllare le condizioni correnti, perché accesso gratuito e continuità di servizio non sono la stessa cosa.
Per un uso occasionale, la chat serve a riassumere, riorganizzare appunti, preparare bozze e analizzare codice non riservato. Per un uso aziendale o ripetitivo sono più importanti controllo degli accessi, registrazione delle attività, continuità, qualità verificabile e gestione dei dati rispetto al semplice costo iniziale.
Tre modi per usare DeepSeek
Chat web o app
È la strada più rapida per iniziare. Non richiede installazione del modello e consente di fare domande, lavorare su testi o chiedere supporto sul codice. Evitare comunque di inserire password, documenti dei clienti, dati sanitari, informazioni finanziarie, contratti o codice proprietario senza una valutazione preventiva.
API per software e automazioni
Le API permettono di collegare DeepSeek a un gestionale, a un motore di ricerca interno o a procedure di classificazione e assistenza. Prima della messa in produzione servono test su risposte errate, prompt injection, permessi, log, conservazione dei dati, limiti di spesa e dipendenza dal fornitore. Un prototipo che risponde bene a dieci richieste non dimostra ancora affidabilità su un processo reale.
Modello locale o su server privato
L'esecuzione locale è interessante quando si vuole mantenere il flusso dei dati su sistemi controllati. Richiede però competenze su sistema operativo, driver, runtime, quantizzazione, memoria RAM e VRAM, temperature, alimentazione e aggiornamenti di sicurezza. Anche un modello locale può esporre dati se l'interfaccia, i log, i backup o il server sono configurati male.
DeepSeek, ChatGPT o Copilot: quale scegliere
Le tre soluzioni si sovrappongono solo in parte:
- DeepSeek è interessante per sviluppatori e tecnici che vogliono sperimentare con API e pesi aperti, valutando anche un'esecuzione controllata in locale;
- ChatGPT offre un ambiente generalista per testi, file, immagini e conversazioni, con funzioni che variano tra piano gratuito e piani a pagamento;
- Microsoft Copilot è più naturale per chi lavora già in Windows e Microsoft 365 e vuole integrare l'assistente nel proprio flusso operativo.
Per un privato conta soprattutto la semplicità. Per un professionista contano anche qualità del risultato, fonti, gestione degli allegati e limiti. Per un'azienda la scelta dovrebbe partire dalla classificazione dei dati, dalle condizioni contrattuali e dalla possibilità di controllare account, accessi, log e conservazione.
Nessuno di questi strumenti garantisce che una risposta sia corretta. Dati, citazioni, codice, formule e istruzioni operative devono essere verificati da una persona competente prima di essere usati.
Privacy DeepSeek in Italia: che cosa verificare
La privacy policy italiana di DeepSeek, aggiornata il 17 aprile 2026, indica che il titolare è in Cina e che i dati vengono raccolti, trattati e archiviati nella Repubblica Popolare Cinese. Tra i dati descritti compaiono informazioni dell'account, richieste, file, foto e cronologia delle chat. La policy indica anche l'uso dei dati per migliorare e addestrare la tecnologia e prevede strumenti per opporsi a questo utilizzo, gestire la cronologia ed eliminare l'account.
Il provvedimento pubblicato dal Garante per la protezione dei dati personali il 30 gennaio 2025 ha dichiarato illecito il trattamento esaminato e disposto la limitazione definitiva del trattamento dei dati personali degli interessati sul territorio italiano, ferma restando l'istruttoria e ogni successiva decisione dell'Autorità. È quindi opportuno controllare lo stato più recente dei provvedimenti e non basarsi su articoli o schermate datate.
In pratica, prima di usare il servizio ospitato occorre almeno:
- leggere l'informativa corrente e verificare le impostazioni dell'account;
- non inviare dati personali o aziendali non necessari;
- disattivare, quando disponibile, l'uso delle conversazioni per l'addestramento;
- cancellare le chat che non devono restare nella cronologia;
- coinvolgere il referente privacy o il DPO per processi aziendali e dati di terzi.
L'esecuzione locale cambia il flusso tecnico, ma non elimina gli obblighi: restano da proteggere accessi, disco, log, backup e rete. Questa guida è informativa e non sostituisce una valutazione legale o privacy.
Quale hardware serve per DeepSeek in locale
Non esiste un requisito unico. Dipende dal modello, dalla quantizzazione, dalla lunghezza del contesto, dal numero di utenti e dalla velocità richiesta. Più il modello è grande e più memoria serve. Una GPU con molta VRAM accelera l'elaborazione, mentre l'uso della sola RAM di sistema può essere più lento. Notebook con grafica integrata e PC da ufficio sono adatti soprattutto a modelli piccoli e test limitati.
Prima di acquistare componenti conviene definire modello e carico. La compatibilità fisica di una scheda video non basta: vanno controllati alimentatore, connettori, spazio nel case, raffreddamento, scheda madre e sistema operativo. Su una workstation esistente sono utili anche benchmark e stress test per verificare stabilità e temperature sotto carico.
Per attività con dati riservati, una macchina dedicata o un server separato è più gestibile di un notebook personale. Occorrono account distinti, aggiornamenti, cifratura, backup e una rete configurata in modo coerente con i dati trattati.
Quando DeepSeek ha senso
- Per sperimentare una seconda famiglia di modelli e confrontare le risposte.
- Per sviluppare prototipi con API compatibili con formati diffusi.
- Per studiare un'installazione locale con modelli dai pesi aperti.
- Per attività su testi o codice non riservati, con verifica umana.
È meno adatto quando si vogliono caricare senza controlli documenti sensibili, quando mancano competenze per amministrare l'infrastruttura o quando il processo richiede garanzie contrattuali e di conformità non ancora verificate.
Supporto tecnico AI per professionisti e aziende a Torino
TecnoTorino può aiutare a valutare workstation, notebook, GPU, RAM, storage, rete e backup necessari per testare modelli locali o integrare strumenti AI nel lavoro. L'intervento tecnico parte dal carico reale e dai sistemi già presenti, senza proporre un upgrade prima di aver verificato compatibilità e obiettivi.
Per un progetto aziendale è utile preparare modello dei computer, numero di utenti, software da integrare, tipo di dati e risultato atteso. Consulta i servizi IT per aziende a Torino oppure richiedi una valutazione tecnica. Per gli aspetti normativi resta necessario il confronto con il proprio consulente privacy.
Fonti ufficiali consultate
Condividi l’articolo
Domande frequenti
DeepSeek si può usare gratis nel 2026?
La chat può essere provata senza acquistare traffico API, ma account, modelli disponibili e limiti possono cambiare. L'API è un servizio distinto a consumo: prima di usarla in un progetto occorre verificare condizioni e listino ufficiali.
Qual è la differenza tra DeepSeek V4 e DeepSeek R1?
R1 è la famiglia nota per il ragionamento e comprende varianti distillate più accessibili per i test locali. V4 è la generazione più recente per chat, API e uso generale, nelle varianti Pro e Flash.
DeepSeek è utilizzabile in Italia?
Occorre verificare lo stato corrente del servizio e dei provvedimenti dell'Autorità. Il Garante italiano ha pubblicato il 30 gennaio 2025 un provvedimento di limitazione del trattamento esaminato; la situazione non va valutata sulla base di articoli o schermate datate.
Dove vengono archiviati i dati inviati a DeepSeek?
L'informativa italiana aggiornata il 17 aprile 2026 indica che i dati vengono raccolti, trattati e archiviati nella Repubblica Popolare Cinese. Prima di inviare file o dati personali è necessario leggere la policy corrente e le impostazioni dell'account.
Posso installare DeepSeek su un PC o notebook?
Sì, usando modelli con pesi aperti compatibili con il proprio hardware. Requisiti e velocità dipendono da modello, quantizzazione, contesto e numero di utenti; per i PC comuni sono spesso più realistici modelli distillati o quantizzati.
DeepSeek è migliore di ChatGPT o Copilot?
Non in assoluto. DeepSeek interessa soprattutto per API e pesi aperti, ChatGPT per l'ambiente generalista e Copilot per l'integrazione con Windows e Microsoft 365. La scelta dipende da attività, dati, controlli e infrastruttura.